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Procedura di Risarcimento Diretto

Il Risarcimento Diretto è la procedura di risarcimento del danno, in base alla quale l’Assicurato / Danneggiato che ritenga di avere ragione anche solo parzialmente, rivolge alla propria Compagnia di assicurazione la richiesta di liquidazione dei danni subiti. E’ regolato dall’art. 149 del codice delle assicurazioni private   (D. Lgs. 7.9.2005 n. 209) e disciplinato dal D.P.R 18.07.2006 n. 254
Tale procedura si applica in presenza di tutte le seguenti condizioni:

  • in caso di collisione tra due veicoli a motore, entrambi identificati, con targa italiana, e regolarmente assicurati con compagnie che aderiscano al risarcimento diretto;
  • l’incidente deve essere avvenuto in Italia, nella Repubblica di S. Marino o nel territorio della Città del Vaticano e i veicoli devono essere immatricolati nei predetti Stati;
  • tra i veicoli targati sono comprese le macchine agricole targate ed i ciclomotori provvisti di nuova targa (introdotta dal D.P.R. 153/2006 in vigore dal 14 luglio 2006).

La procedura del risarcimento diretto trova applicazione  per i danni al veicolo e al conducente, anche nel caso in cui nella collisione siano rimasti coinvolti passeggeri.

Risarcimento diretto: Cosa viene risarcito?

Con la procedura di risarcimento diretto vengono risarciti direttamente dalla propria compagnia di Assicurazione, in proporzione alla quota di ragione:
a) i danni subiti dal veicolo;
b) i danni fisici subiti dal conducente del veicolo che abbia riportato lesioni di lieve entità (ovvero con invalidità permanente non superiore al 9%);
c) i danni alle cose trasportate sul veicolo, di proprietà del conducente e del proprietario

Si ricorre al sistema del risarcimento diretto anche se il conducente ha subito lesioni gravi, limitatamente però al rimborso per i danni al veicolo e alle cose trasportate.
Per i danni relativi alle lesioni gravi subite dal conducente, per i danni ad oggetti diversi dai veicoli (cassonetti, vetrine, guard-rail, ecc.) e per i danni fisici subiti dai pedoni, occorre invece seguire la procedura ordinaria.

Tempi di risarcimento

La richiesta di risarcimento può essere consegnata a mano al proprio assicuratore oppure inviata mediante lettera raccomandata A .R. o a mezzo telegramma, telefax o posta elettronica (a meno che quest’ultimo mezzo sia escluso dal contratto).

Ricevuta la richiesta di risarcimento, l’assicuratore:

a) in caso di richiesta incompleta, deve chiedere, entro 30 giorni dalla ricezione, l’integrazione ed i chiarimenti necessari per la regolarizzazione della richiesta;

b) se intende contestare l’applicabilità della procedura, deve farlo entro 30 giorni ed in tal caso deve darne comunicazione all’assicurato/danneggiato ed all’assicurazione del responsabile; la comunicazione inviata a quest’ultima ha l’effetto di costituzione in mora;

c) se la richiesta è completa e la procedura di risarcimento diretto applicabile, con apposita comunicazione, deve, alternativamente:

1) presentare una congrua offerta di risarcimento del danno;

2) indicare gli specifici motivi che impediscono di formulare l’offerta di risarcimento del danno.

Tale comunicazione deve essere inviata entro:
1) 30 giorni, nel caso di soli danni a cose, se il modulo blu è stato firmato da entrambi i conducenti coinvolti;
2) 60 giorni, nel caso di soli danni a cose, se il modulo blu non è stato firmato da entrambi i conducenti  coinvolti;
3) 90 giorni, nel caso di lesioni fisiche al conducente.

Se l’assicurato accetta la proposta formulata dall’assicurazione, l’importo deve essere corrisposto entro 15 giorni.
Se l’assicurato non è soddisfatto dell’offerta, l’assicuratore  dovrà comunque provvedere al pagamento della somma offerta, che sarà eventualmente imputata alla liquidazione definitiva del danno.

In tal caso il danneggiato potrà proporre azione legale nei confronti della propria assicurazione