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DANNO PATRIMONIALE FUTURO – PRESUNZIONI E LIMITI

26 Set 14 - Giurisprudenza

Il danno patrimoniale futuro, nel caso di fatto illecito lesivo della persona, è da valutare su base prognostica ed il danneggiato, tra le prove, può avvalersi anche delle presunzioni semplici, con la conseguenza che, una volta provata la riduzione della capacità di lavoro specifica, se essa è di una certa entità e non rientra tra i postumi permanenti di piccola entità, è possibile presumere che anche la capacità di guadagno di una vittima che eserciti già attività lavorativa risulti ridotta nella sua proiezione futura (peraltro non necessariamente in modo proporzionale). E’ salvo il superamento di tale presunzione per effetto di prova contraria; deve peraltro ritenersi che la presunzione copra solo l’an dell’esistenza del danno, mentre ai fini della sua quantificazione, è onere del danneggiato dimostrare la contrazione dei suoi redditi dopo il sinistro dando prova di quali siano stati i suoi redditi.

Cass. civ. Sez. III, sent. 22 maggio 2014 n° 11361